La Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia Onlus (con acronimo C.R.A.D), riconosciuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ai sensi della L.R. 41/96 art. 13 bis, quale organismo unitario di interlocuzione formula parere obbligatorio e preventivo sugli atti legislativi ed amministrativi in materia di disabilità. La Consulta opera nel pieno rispetto delle leggi sulle O.N.L.U.S. riconoscendosi quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è una struttura democratica, apartitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro.

             La Consulta Regionale è costituita dalle quattro Consulte o Coordinamenti Territoriali delle Associazioni delle Persone con Disabilità dei territori di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, nella misura di una per provincia, che rappresentano le Associazioni aderenti delle persone con disabilità e delle loro famiglie del Friuli Venezia Giulia.

             La Consulta Regionale si impegna a promuovere l’applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in tutte le nuove disposizioni legislative e relativi regolamenti regionali e territoriali. Si impegna altresì a promuovere la modifica delle leggi esistenti non conformi alla suddetta Convenzione ed a proporsi come interlocutore ed organo consultivo per la formazione di nuovi provvedimenti regionali in materia di assistenza sociale, sanità, scuola, lavoro, nonché in tutti gli altri settori che interessano il mondo della disabilità, attraverso la partecipazione alle commissioni e agli organismi regionali, anche con funzioni di verifica e di controllo della qualità dei servizi.

Le attività principali della Consulta sono quelle di:

  • promuovere l’integrazione e la tutela dei diritti di tutte le persone con disabilità e delle loro famiglie, perseguendo, inoltre, la priorità dei bisogni definiti dal sistema di classificazione ICF o da altri sistemi di classificazione in futuro riconosciuti e/o adottati dall’O.M.S.
  • divulgare, presso il mondo del lavoro in tutte le sue espressioni, la conoscenza delle norme, agevolazioni e tecnologie atte a favorire le persone con disabilità nell’inserimento lavorativo
  • vigilare affinché nel campo dei trasporti, dell’edilizia pubblica e privata e nelle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, si provveda all’eliminazione ed al superamento delle barriere architettoniche e percettive nella massima misura possibile
  • sostenere politiche assistenziali e previdenziali volte a garantire alle persone con disabilità grave e agli stati vegetativi ed alle loro famiglie un livello di vita dignitoso
  • promuovere la cultura della prevenzione, dell’intervento precoce e della continuità, dell’autonomia possibile, dell’integrazione e dell’inclusione ad ogni livello, della presa in carico integrata, precoce, globale e continuativa; informare sui problemi della disabilità, sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica.