20.05.2022 14:12 Comunicato Regione FVG 
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Salute: per riforma settore disabilità strategico supporto Consulta

Palmanova, 20 mag – Avviare la discussione sulle linee della proposta di disegno di legge in materia di disabilità partendo innanzitutto dalla Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie rappresenta un segnale molto chiaro da parte di questa Amministrazione. Per centrare l’obiettivo di approvare già il prossimo autunno questa norma rivoluzionaria, frutto di uno sforzo culturale imponente, è fondamentale fare massa critica con le realtà del settore e i portatori di interesse per affrontare insieme i nodi che sono ancora da sciogliere.

Lo ha affermato questa mattina nella sede di Palmanova della Protezione civile il vicegovernatore con delega alla Salute nel corso dell’illustrazione della riforma della legge regionale 41 del 1996.

Un provvedimento che, come è stato spiegato nel corso dell’incontro, punta ad aggiornare la normativa regionale in materia di disabilità, recependo le attuali previsioni nazionali e internazionali, ad adeguare il sistema ai Livelli essenziali di assistenza (Lea), a ricomporre e a semplificare i meccanismi di finanziamento e a responsabilizzare i soggetti coinvolti.

L’Amministrazione regionale, mettendo a disposizione i tecnici di provata competenza presenti nei propri uffici, vuole accompagnare la Consulta disabili nel percorso di approfondimento del testo che – ha sottolineato il vicegovernatore – va calendarizzato in tempi stretti per riuscire a chiudere questa partita prima della prossima legge Finanziaria.

L’esponente della Giunta regionale ha ricordato inoltre che l’attuale riconoscimento come spesa sanitaria da parte dello Stato di una quota dei costi per i servizi rivolti alla disabilità – circa il 60 per cento viene assorbito dai Lea – è un risultato molto importante da un punto di vista culturale e politico per l’intero sistema sussidiario che, in particolare in Friuli Venezia Giulia, negli anni passati si è preso carico di queste problematiche in modo straordinario e determinante al posto delle istituzioni.

Questa norma vuole mettere in ordine la situazione in modo coerente – ha aggiunto -. La risposta ai bisogni della persona con disabilità non è infatti monotematica, ma deve affrontare una serie di questioni aperte che adesso vengono governate in modo sfilacciato.

Per il vicegovernatore in questo processo di ricomposizione dell’esistente vanno coinvolte in modo partecipativo anche le amministrazioni comunali, le Aziende e le diverse organizzazioni sanitarie per superare, proprio con il supporto strategico del terzo settore, le eventuali resistenze che potrebbero manifestarsi nell’iter di approvazione di questo provvedimento.

Nel confronto con la Consulta sono state delineate le finalità della norma che vuole garantire salute, vita indipendente, inclusione nella società, istruzione, occupazione di qualità, libertà di movimento e informazione alle persone con disabilità. Obiettivi che si vuole raggiungere attraverso l’integrazione delle politiche dedicate ai disabili, con una attenta pianificazione e grazie al riordino del sistema sociosanitario chiamato a dare risposte concrete a queste problematiche. ARC/TOF/gg