“La vita indipendente è un principio fondamentale richiamato anche dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, e per vivere una vita indipendente poter disporre di spazi pienamente fruibili e sicuri è indispensabile”. Questo uno dei messaggi più forti espressi dal presidente della Consulta regionale delle associazioni delle persone disabili e delle loro famiglie Mario Brancati intervenendo a Udine al convegno internazionale “Abitare inclusivo. Il progetto per una vita autonoma e indipendente”, organizzato a Palazzo Antonini Cernazai dall’Università degli Studi di Udine, dallo Iuav di Venezia e dall’Università Roma Tre (con il patrocinio della stessa Consulta e del Criba). Brancati, aprendo la lunghissima serie di interventi che hanno proposto buone pratiche e messo a confronto spunti, progetti e idee diverse su tutto ciò che vuol dire progettare, pensare e vivere spazi, edifici e abitazioni realmente inclusivi e accessibili, ha ricordato il consolidato rapporto di collaborazione con l’Università di Udine e la professoressa Christina Conti nello specifico, che ha dato vita al laboratorio per tesi di laurea in architettura che trattassero i temi della progettazione accessibile e universale. E ancora, il presidente ha spiegato che “per la Consulta supportare la ricerca e la formazione degli studenti di architettura ha significato investire sulla preparazione e sulla sensibilità dei futuri progettisti, con la certezza che questi ci avrebbero aiutato a realizzare spazi ed edifici capaci di rispondere alle esigenze di tutti”. Ma realizzare una vita indipendente, ha sottolineato Brancati, presuppone l’impegno e il coinvolgimento di moltissimi attori diversi, tra i quali quelli istituzionali (Comuni e Regione) che molta strada devono ancora compiere in tal senso, anche se risultati importanti sono stati raggiunti negli ultimi anni. “Penso ad esempio ai contenuti della Legge regionale 1 del 2016, che ha riformato in maniera organica le politiche abitative disciplinando le politiche con cui la Regione promuove l’esercizio effettivo del diritto all’abitazione – ha spiegato il presidente della Consulta -. Grazie ad una nostra sollecitazione, nell’elaborazione di questa norma è stata posta particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità. Ma penso anche al lavoro svolto con la Regione nell’ultimo anno, che ha permesso di ridare un forte impulso all’elaborazione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche”. Proprio nei prossimi giorni, peraltro, è atteso l’arrivo in Consiglio regionale di una norma (elaborata con il supporto del Criba) che permetterà ai Comuni di ottenere finanziamenti regionali finalizzati appunto alla realizzazione dei Peba.

06/12/2019