21 settembre 2019 - sulla programmazione in tema di disabilità a Udine - intervento del presidente Brancati

BRANCATI (CONSULTA): “SI RIVEDA LA LEGGE 41 E SI RAFFORZI IL TERRITORIO”

 

Mettere mano ad un impianto normativo ormai datato, e trovare le risorse necessarie a potenziare i servizi territoriali. Questi i due obiettivi a breve termine per la sanità regionale indicati dal presidente della Consulta regionale delle associazioni dei disabili Mario Brancati, che sabato 21 settembre ha partecipato a Udine, nella sede della Regione, al convegno sulla programmazione in tema di disabilità promosso dall’assessorato regionale alla salute, alle politiche sociali e alla disabilità. Un incontro che è stato occasione, per l’assessore Riccardo Riccardi, di ascoltare il mondo delle associazioni, delle cui priorità il presidente Brancati ha cercato di tracciare una sintesi efficace. “Mi auguro che questo sia l’inizio di un percorso concreto di attuazione degli obiettivi che la Consulta si è posta – ha detto -. Abbiamo chiesto con forza che questa legislatura si caratterizzi per la riforma delle politiche a favore delle persone con disabilità. È assolutamente necessario mettere mano a un impianto normativo e regolamentare che risale a più di 20 anni fa”. Secondo Brancati, infatti, le rilevanti novità normative nazionali impongono una revisione della Legge regionale 41 del 1996, che propone ancora termini quali “handicappato” e che ha una visione assistenzialistica non più in linea con la Convenzione dell’Onu, che afferma che il disabile non è una persona malata da assistere, ma una persona portatrice di diritti. E del resto anche il Presidente della Repubblica Mattarella, incontrando i ragazzi dell’Anffas, si è rivolto a loro dicendo: “Voi siete cittadini, non pazienti”. Ancora, rivolgendosi a Riccardi il presidente Brancati ha sottolineato che affrontare la programmazione in tema di disabilità significa “assumere un approccio che consideri tutte le politiche coinvolte, dalla formazione scolastica alla casa, dai trasporti al lavoro, fino alla salute”, e ha auspicato che quanto prima si possano definire i “contenuti” delle nuove Aziende sanitarie. Inoltre, ha specificato, “è assolutamente fondamentale garantire certezza di responsabilità e di risorse nella presa in carico delle persone con disabilità”. “Va rafforzata dunque la sanità territoriale, che deve decollare, altrimenti la tutela della salute del cittadino debole non sarà garantita – ha spiegato Brancati -. Ovviamente bisogna trovare le risorse per rafforzare i servizi territoriali, e queste devono provenire giocoforza da una revisione e razionalizzazione dell’area ospedaliera”. Infine il numero uno della Consulta ha richiamato Riccardi a porre attenzione al “sistematico impoverimento” delle strutture organizzative dedicate alle politiche sociali e all’integrazione socio sanitaria: “Non sarà possibile affrontare i gravosi compiti programmatori che ci attendono senza una struttura adeguata sia in termini quantitativi sia in termini di competenze richieste”, ha detto Brancati.