12 Maggio 2019 alle 10.00 Premio Solidarietà al Palazzo Congressi di Grado

Si rinnova l’annuale appuntamento con il Premio Regionale Solidarietà

IL FRIULI VENEZIA GIULIA CELEBRA

VOLONTARIATO E SOLIDARIETA’

domenica 12 maggio alle 10 al Palazzo dei Congressi di Grado la manifestazione organizzata dalla Consulta regionale

  

Gorizia – Si è tenuto domenica 12 maggio a partire dalle 10 nell’abituale cornice del Palazzo dei Congressi di Grado, in viale Italia 2 sull’Isola del sole, l’edizione 2019 del Premio Regionale Solidarietà, la manifestazione promossa dalla Consulta regionale delle associazioni di persone disabili e delle loro famiglie (con l’impegno particolare della sezione territoriale isontina) con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia. L’evento come sempre è stata una grande festa del volontariato, per valorizzare e riconoscere l’impegno e il sacrificio quotidiano di persone e associazioni che si dedicano senza alcun ritorno personale e lontano dai riflettori della cronaca al sostegno delle persone che soffrono. Ognuna delle quattro consulte territoriali della regione, dunque, ha consegnato le medaglie d’oro, le targhe e i riconoscimenti speciali a coloro che si sono distinti per la loro opera nei confronti delle persone disabili, ma non soltanto, nei rispettivi territori.

 

Al Premio Regionale Solidarietà presenti, assieme al presidente della Consulta regionale Mario Brancati, anche il vicepresidente e assessore alla Salute, alle Politiche sociali e alla Disabilità Riccardo Riccardi.

 

Proprio per questo la giornata di Grado è stata anche occasione per fare il punto delle prossime sfide a cui è atteso il sistema regionale e nazionale per tutelare ancor di più i diritti di tutte le persone disabili. “Noi ci attendiamo che questa sia la legislatura della svolta – spiega il presidente della Consulta Mario Brancati -, che rinnovi le leggi della nostra regione alla luce della Convenzione Onu sui diritti della disabilità e della Legge nazionale 112. L’obiettivo è uscire dalla logica dell’assistenzialismo che è ancora propria della vecchia Legge regionale 41 del 1996, ormai superata”.

 

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