LA CONSULTA REGIONALE E QUELLA TERRITORIALE INCONTRANO I VERTICI ATER TRIESTE: PIENA COLLABORAZIONE E SINERGIA PER MIGLIORARE I SERVIZI ALL’UTENZA.

Attenzione verso le segnalazioni degli utenti con disabilità e collaborazione di sistema: queste le linee comuni tracciate durante l’incontro tra la Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro famiglie, nella persona del Presidente Vincenzo Zoccano, la Consulta Territoriale di Trieste, col Presidente Mauro Morassut, e il Direttore dell’ATER di Trieste, Antonio Ius. Durante l’incontro, avvenuto presso gli Uffici della Consulta in Regione, si sono trattati temi inerenti alla necessità di porre mano a diverse situazioni, ancora problematiche, negli stabili Ater in città. La vetustà di alcune costruzioni, di fatto rende più difficili gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e capita, che alcuni utenti, specie quelli che hanno subito aggravamenti di stato fisico, o sono divenuti disabili a seguito di patologie quando erano già inquilini in alloggi Ater, ora abbiano difficoltà ad essere riallocati in ambienti adeguati. Il Direttore Ius, ha espresso la più ampia disponibilità ad agire di concerto con la Consulta Regionale e Territoriale, proprio per cominciare a muoversi assieme, creando un sistema di collaborazione, anche grazie al CRIBA, Centro Regionale di Informazione sulle barriere Architettoniche, organismo della Consulta di consulenza tecnico - operativa per enti o privati, che abbiano bisogno di consulenza sull’adeguamento delle abitazioni o degli edifici pubblici. Il Presidente Zoccano, ha auspicato una condivisione d’ intenti tra le varie realtà, per rendere migliori anche le nuove realizzazioni. Un coordinamento per le segnalazioni da parte dell’utenza delle Associazioni, è stata infine ribadita da Mauro Morassut, in qualità di organismo operante sul territorio triestino. L’incontro si è concluso con l’accordo a rendere periodiche le riunioni di tavolo operativo, per dar modo di mantenere una costante informazione e la realizzazione di una vera e propria rete di azione che renda l’utenza sempre più vicina alle istituzioni, grazie al coordinamento di cui la Consulta Regionale e quella Territoriale, sono primo motore di coordinamento.