VINCENZO ZOCCANO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA CONSULTA

Vincenzo Zoccano è stato riconfermato alla Presidenza della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro Famiglie. Al termine delle votazioni, tenutesi durante l’assemblea presso l’Istituto Rittmeyer di Trieste, cui hanno preso parte numerose autorità, dal senatore Russo ai consiglieri regionali Moretti e Novelli, il vicesindaco Roberti e la consigliera comunale Famulari, Zoccano è risultato eletto per un secondo mandato di quattro anni alla guida dell’organismo regionale che coordina le Associazioni presenti sul territorio e riconosciuto dalla legge, come unico esempio in Italia di Consulta a cui viene chiesto parere sulle norme in materia di disabilità. Si è voluta definire questa, come la Consulta 2.0, da cui ripartire con nuovo slancio e un ambizioso programma, ricco di novità e traguardi da raggiungere. “Stiamo lavorando per spostamento della Consulta in sede diversa da quella dell’ambito socio sanitario assistenziale –ha affermato il Presidente Zoccano - la disabilità è condizione che comprende ogni aspetto di vita, di lavoro, cultura, sport e innovazione: relegarla ad un solo ambito, taglia fuori tutti noi, tutta l’utenza e le famiglie, da decisioni che ci riguardano.” La legge sull’Accessibilità, il rafforzamento dell’organismo anche dal punto di vista della riorganizzazione delle autonomie locali, l’introduzione di nuove sinergie per la creazione di un sistema di comunicazione più efficace tra gli enti e all’interno degli stessi organi istituzionali, sono alla base dell’azione della Consulta. Conclude Zoccano “ Essere già presenti, in ambito nazionale in organismi che operano a stretto contatto con i vertici dello Stato e del Parlamento, oltre che con i principali organismi del territorio, significa portare la voce della Consulta nelle stanze dei bottoni: il nostro modello deve servire da esempio di sintesi e capacità operativa. Noi lavoriamo per questo, e già in molti pensano ad esportare la Consulta in un contesto di Governo.”

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