18 ottobre 2019 Convegno “Dalle città invisibili alle città inclusive – Esperienze di progettazione e di vita”

 

L’impegno annunciato dall’assessore alle Infrastrutture Pizzimenti

LA REGIONE PUNTA FORTE SU SCUOLE ACCESSIBILI

E PENSA A INCENTIVI PER I COMUNI CHE ADOTTANO I PEBA

 

Brancati (Consulta): “L’accessibilità è condizione fondamentale per un’efficace politica d’inclusione”

 

Pasian di Prato – “Stiamo ragionando per capire quali azioni mettere in campo per incentivare gli enti locali a dotarsi dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche, e potremmo pensare a contributi specifici destinati ai Comuni”. Lo ha detto venerdì mattina a Pasian di Prato l’assessore regionale alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti, partecipando al convegno “Dalle città invisibili alle città inclusive – Esperienze di progettazione e di vita” organizzato nella sua sede friulana dall’Enaip nell’ambito delle iniziative per il quarantennale di fondazione. Pizzimenti ha osservato che ad oggi solo 19 Comuni del Friuli Venezia Giulia si sono dotati di un Peba (6 hanno invece avviato le pratiche e altri 19 ci stanno pensando): troppo pochi, dato che gli stessi piani sono strumento indispensabile per accedere ai fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. E visto che specie le realtà più piccole potrebbero far fatica a trovare le risorse per la redazione del Peba, ecco che i contributi regionali aiuterebbero a sbloccare la situazione. Lo stesso assessore Pizzimenti ha invece sottolineato il grande successo dei bandi per la distribuzione di fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole (già esauriti i 500 mila euro messi a disposizione per il 2019, e ne arriveranno altrettanti nel 2020), ricordando che quella dell’accessibilità di tutti gli istituti scolastici è una battaglia fortemente sostenuta dal presidente della Consulta regionale delle associazioni dei disabili Mario Brancati, che spinge da tempo per rendere il Friuli Venezia Giulia la prima regione italiana con tutte le scuole pienamente accessibili.

Proprio Mario Brancati ha ricordato nel suo intervento che “la nostra regione è un punto di riferimento a livello nazionale sul tema dell’accessibilità, che è condizione fondamentale per un’efficace politica di inclusione”, citando poi tra gli esempi di rilievo i dieci anni di intensa e proficua attività del Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche (Criba), festeggiati in questo 2019.

 

Il convegno di venerdì, introdotto dalla presidente dell’Enaip e delle Acli regionali Erica Mastrociani e coordinato dal direttore responsabile di Handylex.org Carlo Giacobini, ha affrontato con le relazioni di numerosi ospiti qualificati a livello nazionale il tema della progettazione di una città (e più in generale di una società) accessibile a tutti, tenendo conto che non vi sono solo barriere fisiche da eliminare, ma anche sensoriali, di comprensione e veicolazione delle informazioni. “Oggi non progettare in maniera universale vuol dire commettere un errore – ha detto Giacobini -, perché così facendo non si risponde alle esigenze di tutti coloro che vivono in una determinata area”. Così ad esempio Corrado Bortolin (istruttore di orientamento e mobilità di Studio in) ha delineato la complessa realtà e le esigenze delle persone con disabilità visive, mentre Elisabetta Schiavone (Cerpa Italia Onlus) ha parlato di sicurezza, spiegando come bisogna lavorare per garantire a tutte le persone, anche quelle più vulnerabili, l’autonomia in caso di emergenza, e non soltanto il loro soccorso. Cristina Schiratti e Francesca Stella dell’Anffas hanno invece raccontato lo straordinario percorso che ha portato a creare uno strumento fondamentale come il linguaggio “Easy to read” (o Facile da leggere), per abbattere le barriere comunicative non solo con i disabili intellettivi, ma anche con anziani, stranieri o persone con difficoltà nella lettura.

 

La parte conclusiva dei lavori si è concentrata invece sull’illustrazione di una serie di esperienze e “buone pratiche” nel campo dell’inclusione: dai progetti di “cohousing” sperimentale dell’Anffas di Pordenone che la prossima primavera inaugurerà due nuove residenze per la vita autonoma dei disabili ai percorsi di inserimento lavorativo per giovani autistici di Progetto Autismo Fvg ed Enaip, fino agli approcci multisensoriali con i quali valorizzare il territorio attraverso un turismo davvero accessibile e aperto a tutti i visitatori, disabili e non.