25 settembre 2019 - Brancati incontra la Comunità La Fonte a Prosecco

25 settembre 2019 - Brancati incontra la Comunità La Fonte a Prosecco

PROGETTO PER LA NUOVA STRUTTURA PER DISABILI GRAVI E OVER 65 DELLA COMUNITA’ “LA FONTE” DI PROSECCO

 

La comunità famiglia “La Fonte Onlus” di Prosecco cresce e cambia per dare risposta alle esigenze del mondo della disabilità, preparandosi ad attivare un servizio innovativo e unico nel suo genere sul territorio. La Onlus, infatti, presenterà a breve al Comune di Trieste e all’Azienda sanitaria un progetto che nell’arco di un biennio si propone di riorganizzare completamente i servizi della comunità, che verranno dedicati interamente all’assistenza e al supporto delle persone con disabilità. Oggi, invece, “La Fonte Onlus” gestisce due servizi distinti, uno di comunità alloggio per persone adulte disabili ed uno per i minori stranieri non accompagnati. Anche di questo si è parlato il 25 settembre scorso nell’incontro che ha visto il presidente regionale della Consulta regionale delle associazioni dei disabili Mario Brancati visitare la struttura di Prosecco, confrontandosi con il presidente della Onlus Massimo Pianta e con il coordinatore della struttura Giacomo Coppola. Il progetto ideato da “La Fonte” prevede la chiusura della comunità di accoglienza dei minori, i cui spazi saranno riadattati e predisposti per offrire ospitalità a due tipologie di utenza disabili per le quali, ad oggi, il territorio non ha ancora dato risposte specifiche ed esaustive. Otto posti letto infatti saranno dedicati a utenti alle prese con una disabilità grave, ed altri dieci saranno riservati invece a persone disabili over 65. Non solo. La Comunità famiglia “La Fonte Onlus” attiverà anche un nuovo centro diurno che le permetterà di dedicare spazi e risorse ad attività socio-educative pensate per gli ospiti. Ovviamente un passaggio fondamentale del progetto sarà quello dell’accreditamento della struttura e dei servizi – per il quale andranno seguite tutte le procedure previste dalla legge -, in modo da garantire la qualità dell’assistenza attraverso la presenza nella comunità alloggio e nel centro diurno delle figure professionali necessarie ad assistere situazioni ad elevata complessità come quelle delle persone disabili gravi o anziane.