Statuto

S T A T U T O della
CONSULTA REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DELLE PERSONE
DISABILI E DELLE LORO FAMIGLIE
DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Art. 1 – Costituzione
Le Consulte o Coordinamenti Provinciali delle Associazioni dei Disabili dei territori provinciali di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, nella misura di una per provincia, che rappresentano le Associazioni aderenti delle persone con disabilità e delle loro famiglie del Friuli-Venezia Giulia, costituiscono, con sede legale a Trieste – la Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie, con acronimo C.R.A.D., già riconosciuta ai sensi dell’art.13 bis della Legge Regionale 31 marzo 1996, n.41, così come modificato ai sensi dell’art.62 della Legge Regionale 31 marzo 2006, n.6. Inoltre la C.R.A.D. opera ai sensi della Legge 11 agosto 1991 n. 266 e successive modificazioni.
La Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, in breve di seguito chiamata Consulta Regionale, opera nel pieno rispetto delle leggi sulle O.N.L.U.S. riconoscendosi quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è una struttura democratica, apartitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro.

Art. 2 – Finalità
La Consulta Regionale si impegna a promuovere l'applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in tutte le nuove disposizioni legislative e relativi regolamenti Regionali, Provinciali e Comunali.
Si impegna altresì a promuovere la modifica delle leggi esistenti non conformi alla suddetta Convenzione.
Il tutto con specifico riferimento a:

  1. promuovere l’integrazione e la tutela dei diritti di tutte le persone con disabilità e delle loro famiglie, perseguendo, inoltre, la priorità dei bisogni definiti dal sistema di classificazione ICF o da altri sistemi di classificazione in futuro riconosciuti e/o adottati dall’O.M.S.;
  2. consultare e rappresentare a livello regionale le politiche e le proposte delle Consulte o Coordinamenti Provinciali e compatibilmente con l’autonomia delle Associazioni che ne fanno parte, nei campi:
    • della ricerca delle cause e della prevenzione delle disabilità psichiche, fisiche e sensoriali, cognitive e comportamentali, psichiatriche, multifattoriali;
    • della diagnosi, della cura, dell’abilitazione, della riabilitazione e del reinserimento sociale;
    • dell’istruzione ed inclusione scolastica di ogni ordine e grado pubblica e privata, della formazione professionale e dell’integrazione ed inclusione nel mondo del lavoro;
    • dei servizi sociali e socio-sanitari territoriali;
    • dei servizi domiciliari, dell’assistenza e del sostegno sociale alla persona e alle famiglie;
    • dell’integrazione e inclusione sociale e della comunicazione;
    • della mobilità e dei trasporti pubblici e privati;
    • della cultura, del tempo libero e dello sport;
  3. proporsi come interlocutore ed organo consultivo per la formazione di nuovi provvedimenti regionali in materia di assistenza sociale, sanità, scuola, lavoro, nonché in tutti gli altri settori che interessano il mondo della disabilità, attraverso la partecipazione alle commissioni e agli organismi regionali, anche con funzioni di verifica e di controllo della qualità dei servizi;
  4. tutelare, su mandato delle Associazioni, gli interessi delle persone con disabilità e delle loro famiglie, formulando proposte e richieste alle amministrazioni competenti, prevenendo qualsiasi forma di intervento che ne possa ledere i diritti e la dignità;
  5. divulgare, presso il mondo del lavoro in tutte le sue espressioni, la conoscenza delle norme, agevolazioni e tecnologie atte a favorire le persone con disabilità nell’inserimento lavorativo;
  6. vigilare affinché nel campo dei trasporti, dell’edilizia pubblica e privata e nelle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, si provveda all’eliminazione ed al superamento delle barriere architettoniche e percettive nella massima misura possibile;
  7. sostenere politiche assistenziali e previdenziali volte a garantire alle persone con disabilità grave e agli stati vegetativi ed alle loro famiglie un livello di vita dignitoso;
  8. promuovere la cultura della prevenzione, dell'intervento precoce e della continuità, dell'autonomia possibile, dell'integrazione e dell'inclusione ad ogni livello, della presa in carico integrata, precoce, globale e continuativa; informare sui problemi della disabilità, sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica;
  9. vigilare affinché sia perseguita la piena accessibilità e fruibilità nel campo dell’ICT.

Art. 3 – Composizione
La Consulta Regionale è costituita dalle quattro Consulte o Coordinamenti Provinciali delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie di cui all’art. 1, i quali conservano la loro autonomia secondo i propri statuti democratici e le linee di politica associativa, condivisi e coerenti con i principi statutari della Consulta Regionale. Al fine di garantire la dovuta tutela e la corretta rappresentatività delle persone con disabilità e delle loro famiglie non possono far parte della Consulta Regionale e delle Consulte o Coordinamenti provinciali le entità economiche anche se operanti nel settore della disabilità.

Art. 4 – Organi
Sono organi della Consulta Regionale:

  1. l’Assemblea dei Delegati;
  2. la Giunta Esecutiva;
  3. il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 5 – Assemblea
L’Assemblea dei Delegati è il massimo organo deliberante della Consulta Regionale.
Essa è composta dai delegati, rappresentanti le Associazioni aderenti alle singole Consulte o Coordinamenti provinciali, nella misura di un delegato per ogni Associazione aderente in regola con le norme statutarie previste dalle Consulte o Coordinamenti stessi, oltre al Presidente di ogni singola Consulta o Coordinamento Provinciale, che partecipa con diritto di voto.
I nominativi dei delegati dovranno essere comunicati per iscritto da ciascuna Consulta o Coordinamento Provinciale all’ufficio di Presidenza entro almeno 5 giorni dalla data fissata per l’Assemblea.

Art. 6 – Convocazione e validità
L’Assemblea dei delegati si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte all’anno, una entro il 30 novembre per le attività preventive e una consuntiva entro il 30 aprile, e in seduta straordinaria su richiesta motivata della Giunta Esecutiva o di almeno una Consulta o Coordinamento Provinciale.
La convocazione scritta con ogni mezzo legalmente riconosciuto, inviata alle quattro Consulte o Coordinamenti dal Presidente con almeno venti giorni di anticipo, deve indicare l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo di svolgimento.
L’Assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, che potrà avere luogo un giorno dopo la prima, qualunque sia il numero dei presenti.
Non sono ammesse deleghe.
Le sedute possono essere pubbliche.
L’Assemblea nomina il Presidente e il Segretario verbalizzante, che avrà cura di verificare i delegati presenti e, qualora necessari, gli scrutatori.

Art. 7 – Votazione
Nel caso di elezioni di organi di cui all’art.4 ed ogni qualvolta sia ritenuto opportuno dalla maggioranza dei presenti all’Assemblea, il voto sarà espresso a scrutinio segreto; le altre votazioni avverranno per alzata di mano o per appello nominale.

Art. 8 – Attribuzioni Assemblea
E’ competenza dell’Assemblea:

  1. determinare le linee programmatiche della Consulta Regionale;
  2. deliberare sulla relazione del Presidente e sulle attività della Giunta Esecutiva;
  3. deliberare sulle mozioni dei Delegati, delle Consulte o Coordinamenti Provinciali e delle Associazioni;
  4. approvare il bilancio consuntivo e preventivo annualmente predisposti dalla Giunta Esecutiva;
  5. eleggere il Presidente della Consulta Regionale;
  6. eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti;
  7. approvare le modifiche dello Statuto e del Regolamento.

Art. 9 – La Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva è composta da nove membri:

  1. il Presidente della Consulta Regionale;
  2. i quattro Presidenti delle Consulte o Coordinamenti Provinciali più un Delegato nominato da ciascuna Consulta o Coordinamento Provinciale.

I due rappresentanti delle Consulte o Comitati Provinciali devono essere rappresentati da diverse tipologie di disabilità.
I due nominativi di ciascuna Consulta o Coordinamento Provinciale devono essere comunicati per iscritto all’Ufficio di Presidenza della Consulta in tempo utile per la prima seduta della Giunta Esecutiva.
Nella prima seduta, la Giunta elegge fra i propri membri un Vicepresidente, un Segretario ed un Tesoriere. Le cariche del Segretario e del Tesoriere possono essere affidate alla stessa persona.
I membri della Giunta, a causa di assenze non giustificate per oltre tre riunioni consecutive decadono automaticamente dalla carica e si procede a nuove nomine dei rappresentanti da parte delle Consulte o Coordinamenti Provinciali che rappresentano.

Art. 10 – Attribuzioni della Giunta Esecutiva
E’ competenza della Giunta Esecutiva:

  1. dare attuazione alle linee programmatiche e alle deliberazioni dell’Assemblea;
  2. assumere tutte le iniziative ritenute opportune per il raggiungimento degli scopi statutari e per il buon funzionamento della Consulta Regionale;
  3. svolgere tutte le operazioni e approntare tutti gli atti inerenti le assunzioni e la gestione di personale, l’amministrazione del patrimonio, deliberando l’accettazione di lasciti, legati e donazioni, l’acquisizione e l’alienazione di beni mobili e immobili;
  4. convocare l’Assemblea dei Delegati secondo le modalità di cui all’art. 6 e predisporre il relativo ordine del giorno;
  5. approvare il bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal Tesoriere ed approvato dal Collegio dei Revisori dei Conti;
  6. predisporre un Regolamento dell’attività degli organi della Consulta Regionale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Delegati.

Art. 11 – Presidente
Il Presidente della Giunta Esecutiva è il legale rappresentante della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli-Venezia Giulia. Lo stesso viene eletto dall’Assemblea dei Delegati fra i propri membri con i due terzi dei voti degli aventi diritto presenti in seconda convocazione e dura in carica quattro anni. In caso di dimissioni del Presidente è necessario procedere a nuove elezioni.
Per l’ordinaria amministrazione, fino all’elezione del nuovo Presidente, gli subentra il Vicepresidente.
La carica di Presidente della Consulta Regionale non è compatibile con la carica contemporanea di Presidente di una Consulta o Coordinamento Provinciale.

Art. 12 – Attribuzioni del Presidente
E’ competenza del Presidente della Giunta Esecutiva:

  1. rappresentare in qualsiasi sede la Consulta Regionale;
  2. curare i rapporti con le pubbliche amministrazioni e promuovere presso gli organi della Regione Friuli-Venezia Giulia le delibere della Consulta Regionale;
  3. convocare e presiedere la Giunta Esecutiva;
  4. redigere e illustrare all’Assemblea la relazione sulle attività previste e la relazione consuntiva delle attività scolte dalla Consulta Regionale;
  5. prendere qualsiasi iniziativa utile per tutelare gli interessi delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Art. 13 – Attribuzioni del Vicepresidente
Il Vicepresidente coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni e ne esercita i poteri eventualmente delegati.
Quando, per qualsiasi motivo, il Presidente sia assente o abbia degli impedimenti, viene sostituito in tutte le sue attribuzioni dal Vicepresidente.

Art. 14 – Attribuzioni del Segretario
Il Segretario cura la tenuta dei verbali e della documentazione della Consulta Regionale; provvede tramite l’Ufficio di Presidenza, a preparare i carteggi per le varie riunioni e a tenere i contatti con le consulte o Coordinamenti Provinciali; vigila e cura il buon andamento amministrativo della Consulta Regionale secondo le disposizioni del presente Statuto.

Art. 15 – Attribuzioni del Tesoriere
Il Tesoriere, cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria; redige i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre agli organi competenti; provvede, di concerto con il Presidente, alla gestione delle entrate e delle uscite; illustra alla Giunta Esecutiva, almeno una volta a metà esercizio, la situazione contabile.

Art. 16 – Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, di cui almeno uno iscritto al registro dei revisori contabili, e da due supplenti, tutti eletti dall’Assemblea dei Delegati.
Il Collegio dei Revisori dei Conti nella prima seduta elegge il suo Presidente.
E’ competenza del Collegio dei Revisori dei Conti:

  1. controllare la gestione economico-finanziaria della Consulta Regionale e verificare che essa sia rispondente alle finalità statutarie;
  2. vigilare sulla contabilità e procedere a verifiche di cassa periodiche, controllando documenti e registrazioni contabili;
  3. presentare relazioni annuali sui bilanci all’Assemblea dei Delegati.

Art. 17 – Durata e gratuità cariche sociali
Tutte le cariche sociali della Consulta Regionale hanno la durata di quattro anni e tutti i membri sono rieleggibili, con il limite per la carica di Presidente di non più di due mandati consecutivi.
Tutte le cariche sono svolte a titolo di volontariato e non possono essere remunerate, fatti salvi i rimborsi spese necessari per il funzionamento e la rappresentanza della Consulta Regionale e per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

Art. 18 – Patrimonio
Il patrimonio della Consulta Regionale è finalizzato al raggiungimento dei fini statutari.
Esso è costituito dalle somme in denaro e dai beni mobili e immobili di cui la Consulta Regionale venga in possesso, tramite finanziamenti pubblici, elargizioni da persone fisiche o contributi da persone giuridiche.

Art. 19 – Modifiche Statuto e Regolamento
Il presente Statuto può essere modificato con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto. Quanto non previsto dal presente Statuto viene disciplinato da un Regolamento da emanarsi nei tempi ritenuti opportuni dalla Giunta Esecutiva.
Il Regolamento sarà approvato dall’Assemblea dei delegati con voto a maggioranza degli aventi diritto.

Art. 20 –Scioglimento
Lo scioglimento della Consulta Regionale deve essere approvato dall’Assemblea dei Delegati con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto.
Qualora non sia possibile raggiungere tale maggioranza, lo scioglimento può essere deliberato prima a maggioranza degli aventi diritto al voto e, successivamente, a maggioranza dei presenti.
Tutti i beni devono essere inventariati e viene proposto di devolvere in parti uguali, alle Consulte o Coordinamenti Provinciali aderenti, oppure ad Associazioni che perseguono analoghi fini istituzionali. Tale procedura di devoluzione richiede le medesime maggioranze previste per lo scioglimento ed è decisa dall’Agenzia delle Entrate.

Art. 21 – Sostituzione Statuto
Il presente Statuto sostituisce integralmente lo Statuto e l’atto costitutivo della “Consulta Regionale delle associazioni handicappati”, sottoscritto in data 16 febbraio 1985 presso il notaio Marco Fanfani in Trieste, con n. di Rep. 1496/315 e registrato a Trieste il 21 febbraio 1985 al n. 640, serie 1/A ed entra in vigore il giorno della sua definitiva registrazione.

Art. 22 – Disposizione Finale
Per quanto non previsto dal presente Statuto e dal Regolamento, valgono le norme di legge vigenti.